La dieta aiuta la prevenzione del cancro anche durante la terza eta’

16/09/2019

Roma, 16 settembre 2019 - Un’alimentazione adeguata è un ingrediente essenziale per conservare un buono stato di salute ad ogni età. Superati i 65 anni si verificano una serie di variazioni fisiologiche, come il rallentamento del metabolismo basale e la riduzione della muscolatura scheletrica, cui va aggiunto un più generale cambiamento dello stile di vita. Tutti questi cambiamenti riducono il fabbisogno energetico: dopo i 40 anni la necessità di calorie e proteine diminuisce progressivamente del 5% ogni decennio, sino ai 60 anni d’età; dai 60 ai 70 la riduzione è del 10%, e un ulteriore decremento del 10% avviene dopo i 70. Secondo i nutrizionisti, fino ai 74 anni gli uomini hanno bisogno di 1880-2250 calorie e le donne 1600-1880. Dopo i 75 il fabbisogno scende a rispettivamente a 1700-1950 e 1500-1750 calorie.

Una dieta equilibrata e il controllo del proprio peso sono due regole fondamentali contro il cancro. “La prevenzione oncologica non deve fermarsi mai, nemmeno durante la terza età - sottolinea il dott. Fabrizio Nicolis, Presidente di Fondazione AIOM -. La popolazione anziana è la più esposta alla possibilità di sviluppare un tumore. Ogni giorno in Italia 1.000 persone si ammalano di cancro e la metà di questi pazienti ha più di 70 anni. Il rischio di insorgenza della malattia negli over 65 è 40 volte più alto rispetto a chi ha una età fra i 20 e i 44 anni. L’alimentazione perfetta per la terza età è quella mediterranea perché ha numerosi effetti protettivi sull’organismo. Ha dimostrato che seguendola tutti i giorni, è in grado di ridurre del 10% la mortalità da cancro”.

La dieta giornaliera equilibrata per un over 65 deve prevedere almeno 5-6 porzioni di frutta e ortaggi. Sono delle preziose fonti di antiossidanti e aiutano a mantenere vivo l’organismo e allontanare l’invecchiamento. Via libera a carote, albicocche, spinaci e broccoli, cavoli e cavolfiori, verdura a foglia verde, ribes, kiwi, fragole, noci, cereali integrali e legumi.

FONTE: FONDAZIONE AIOM