Statuto

TITOLO I – Disposizioni Generali

Art. 1 (Denominazione, sede e durata)

La Società Italiana di  Urologia Oncologica (S.I.UR.O)-  Ente non commerciale senza fini di lucro – ai sensi dell’art. 36 del c. c. ha sede presso lo Studio MM&L, via dell'Indipendenza 54, Bologna. La sede potrà essere spostata con delibera del Comitato Direttivo.

La durata dell’Associazione è prevista a tempo illimitato.

 

Art. 2 (Scopi dell’associazione)

L’Associazione “Società Italiana di Urologia Oncologica (S.I.UR.O)” – Ente non commerciale senza fini di lucro – è Associazione libera, apolitica e aconfessionale, senza fini di lucro, costituita con la specifica finalità di promuovere e diffondere, in Italia e all’Estero, lo sviluppo, la diffusione e di stimolare il progresso degli studi nell’ambito dell’urologia oncologica.

L'Associazione, la cui caratteristica fondamentale è l'interdisciplinarietà, ha lo scopo di contribuire all'approfondimento delle tematiche riguardanti le neoplasie di interesse urologico, sia dal punto di vista clinico che sperimentale.  A tal fine si propone:
-di promuovere il collegamento e la cooperazione tra i rappresentanti di discipline diverse, interessati a questo settore di studio, sia singolarmente che attraverso la collaborazione con altri Enti o Associazioni con finalità analoghe o complementari, in Italia o all'Estero;
-di favorire la diffusione delle conoscenze in questi settori, promuovendo incontri, dibattiti, conferenze, manifestazioni didattiche e congressi su aspetti generali o specifici, curando la pubblicazione e la diffusione di libri, riviste e periodici, istituendo o assegnando borse di studio a giovani laureati o borse di perfezionamento presso Istituti, Centri o Enti, in Italia o all'Estero;
-di promuovere una stretta cooperazione tra specialisti appartenenti a discipline diverse, nell'ambito di nuove strategie terapeutiche integrate.
-di svolgere attività di formazione continua (ECM).

 

Art. 3 (Finanze e patrimonio)

L'Associazione non ha scopo di lucro; essa si finanzia con:
quote associative; contributi di Enti Pubblici e Privati;
oblazioni di persone fisiche o giuridiche sia pubbliche che private;
quote di iscrizione ad attività organizzate ed istituite dall'Associazione stessa e versate dai partecipanti;
altri mezzi che si rendessero eventualmente disponibili.

Per il raggiungimento dello scopo sociale può inoltre reperire o gestire fondi, attrezzature e immobilizzazioni.

Sono espressamente escluse dallo scopo associativo finalità politiche e lucrative.

Le entrate dell’Associazione “Società Italiana di Urologia  Oncologica (S.I.UR.O.),– Ente non commerciale senza fini di lucro, sono rappresentate:
- dai proventi delle “quote associative” e delle “somme aggiuntive”;
- dalle tasse di affiliazione;
- dagli introiti derivanti dall’utilizzo dei beni mobili ed immobili eventualmente acquisiti con il fondo associativo;
- da sottoscrizioni, donazioni, contributi, erogazioni liberali e lasciti di enti pubblici, privati, associazioni e soci;
- dai proventi derivanti da eventuali ed occasionali attività commerciali, determinati nei limiti dei costi specifici di diretta imputazione sostenuti per la loro produzione.

 

Art. 3 bis (Esercizio Sociale)

L’inizio e la chiusura di ogni esercizio  sociale sono fissati rispettivamente al 1°gennaio ed al 31 dicembre di ogni anno.

 

Art. 4 (Divieto di distribuzione degli avanzi di gestione)

L’eventuale avanzo di gestione non sarà mai distribuibile, direttamente o indirettamente, tra i soci, a qualsiasi categoria essi appartengano e dovrà essere destinato alle finalità istituzionali e/o di pubblica utilità che il Comitato Direttivo riterrà più opportune, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.

 

Art. 5 (Soci)

I soci si distinguono in:
-soci fondatori;
- soci onorari;
- soci ordinari;
- soci sostenitori

Sono Soci Fondatori coloro che hanno partecipato all'atto costitutivo o ad essi assimilati per concorde volontà dei Fondatori.

Sono Soci Onorari coloro che per la loro particolare qualificazione nel settore dell'Urologia Oncologica sono chiamati a far parte dell'Associazione dai Soci Fondatori o dal Comitato Direttivo

Sono Soci Sostenitori, su delibera del Comitato Direttivo, coloro che sostengono economicamente le attività dell'Associazione.

Sono Soci Ordinari quelli ammessi a seguito di deliberazione del comitato esecutivo, secondo le disposizioni previste dall’art. 6. La domanda di ammissione deve essere indirizzata al Presidente ed inviata al Segretario, corredata da un curriculum scientifico e professionale con la presentazione di due Soci Ordinari o Fondatori.

 

Art. 6 (Ammissione di nuovi soci ordinari)

La domanda di ammissione è indirizzata alla segreteria organizzativa dell’associazione e deve essere corredata da un curriculum scientifico o professionale e dalla presentazione di due soci ordinari o fondatori.Ciascun socio – ordinario o fondatore – non può presentare più di 5 soci per ciascun anno solare.

L’ammissione di nuovi soci è deliberata dal comitato esecutivo almeno due volte l’anno, secondo le cadenze temporali fissate dal regolamento.

La richiesta d’ammissione si intende accolta se a colui che l’ha formulata  non viene comunicato il rigetto della medesima, almeno un mese prima dell’inizio dell’assemblea annuale dei soci.

Il nuovo socio, a pena di decadenza dall’ammissione, è tenuto al pagamento della quota associativa e dei contributi associativi aggiuntivi previsti per l’anno in corso entro e non oltre il giorno precedente l’inizio dell’assemblea annuale dei soci. 

Le modalità di pagamento della quota associativa e dei contributi aggiuntivi sono stabilite dal regolamento.

 

Art. 7 (Diritti dei soci)

I soci sono titolari dei seguenti diritti: 
1. diritto di partecipare ad ogni attività associativa;
2. diritto di partecipare all’assemblea;
3. diritto di elettorato attivo e passivo.

 

Art. 7 bis (Diritto di elettorato attivo e passivo) Il diritto di elettorato attivo e passivo può essere esercitato esclusivamente dai soci che siano in regola con il pagamento della quota associativa,salvo quanto previsto dall’art. 14 bis.

 

Art. 8 (Quota associativa e contributi associativi aggiuntivi)

Tutti i soci, esclusi quelli onorari, sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale, nonchédi eventualicontributi associativi aggiuntivi.

L’importo della quota e dei contributi e il termine di pagamento dell’una e degli altri  sono determinati dal comitato esecutivo.

La quota associativa o contributo associativo è intrasmissibile. Fanno eccezione i trasferimenti mortis causa.

 

Art. 9 (Esclusione del socio per mancato pagamento della quota associativa)

Il socio decade automaticamente dall’iscrizione, senza necessità di un’apposita delibera da parte del comitato direttivo,  nei casi di:
1. mancato pagamento della prima quota associativa entro il termine previsto dall’art. 6, comma 3;
2. mancato pagamento della quota associativa per un periodo di due anni consecutivi.

La decadenza è comunicata al socio a cura della segreteria.

 

Art. 9 bis (Esclusione del socio per gravi motivi)

Costituiscono cause di esclusione del socio dall’associazione:
1. gravi  violazioni dello statuto;
2. svolgimento di attività in contrasto con gli scopi dell’associazione.

L’esclusione per le cause indicate al primo comma è deliberata dal Collegio dei probiviri, previo deferimento da parte del comitato direttivo e in base al procedimento previsto dal regolamento.

 

Art. 10 (Dimissioni del socio)

In qualsiasi momento il socio può presentare le proprie dimissioni dall’associazione. Le dimissioni sono trasmesse alla segreteria organizzativa ed acquistano immediatamente efficacia. Sono comunque revocabili fino a quando non vi sia stata una presa d’atto da parte del comitato esecutivo.

 

Art. 11 (Scioglimento dell’associazione e devoluzione del patrimonio associativo)

Lo scioglimento dell’Associazione e la nomina dei liquidatori devono essere deliberati dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati. Nell’eventualità che la compagine associativa venisse integralmente a mancare, il Comitato Direttivo, o i membri superstiti di questo, procederanno alla liquidazione dell’Associazione.

In caso di scioglimento, per qualsiasi causa esso intervenga, la devoluzione del patrimonio, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190,  della Legge 662/96 e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, sarà effettuata ad altra associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, dedotte le eventuali anticipazioni in precedenza eseguite dai soci.

 

Art. 12 (Segreteria amministrativa)

Nella città in cui è stabilita la sede legale dell’associazione, opera stabilmente una segreteria  amministrativa che attende a tutti gli adempimenti burocratici ed amministrativi connessi all’attività dell’associazione.

 

 

TITOLO II – organi della associazione

 

Art. 13 (Organi collegiali dell’associazione)

Sono organi collegiali dell’associazione:

1. l’assemblea dei soci;
2. il comitato direttivo;
3. il comitato esecutivo;
4. il comitato scientifico;
5.il collegio dei probiviri;
6. i comitati regionali.

 

Art. 14 (Organi monocratici dell’associazione)

Sono organi monocratici dell’associazione:

 

1. il presidente del comitato direttivo;
2. il past president del comitato direttivo;
3. il presidente incoming del comitato direttivo;
4. il vice-presidente del comitato direttivo;
5. il segretario del comitato direttivo;

 

 

Art. 14 bis (Requisiti di candidabilità e di titolarità delle cariche associative)

Requisito indispensabile per essere candidati ed assumere la titolarità di qualsiasi carica nell’ambito dell’organigramma della associazione è la regolare iscrizione alla associazione stessa per almeno un triennio.

 

Art. 15 (Assemblea dei soci)

L’assemblea dei soci è costituita da tutti i soci.

L’assemblea, validamente costituita, provvede:
1. all’approvazione del rendiconto economico e finanziario annuale presentato dal comitato direttivo;
2. all’elezione e alla revoca dei componenti del comitato direttivo;
3. all’approvazione delle proposte formulate dal comitato direttivo, ivi comprese le proposte di modifica dello statuto;
4. alla deliberazione di scioglimento dell’associazione e di devoluzione del patrimonio associativo.

Per l’esercizio del diritto di voto in assemblea valgono le limitazioni prevista dall’art. 7.

I soci possono farsi rappresentare in assemblea secondo le disposizioni previste dal regolamento.

 

Art. 15 bis (Quorum assembleari)

L’assemblea si considera regolarmente costituita quando, in prima convocazione, sia presente almeno la metà dei soci. In seconda convocazione, l’assemblea è validamente costituita quale che sia il numero dei soci intervenuti, salvo che essa debba deliberare anche su proposte di modifica dello statuto; in tal caso, ai fini della valida costituzione dell’assemblea in seconda convocazione è necessario che sia presente almeno il 10% degli associati.

In prima e in seconda convocazione, le delibere assembleari sono adottate a maggioranza dei voti dei soci intervenuti.

Le delibere riguardanti lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio associativo sono adottate con il voto favorevole di almeno i¾ degli associati.

Le modalità di convocazione e di svolgimento dell’assemblea sono stabilite dal regolamento.

 

Art. 16 (Comitato direttivo: composizione e compiti)

Il comitato direttivo, cui spetta l’amministrazione dell’associazione, è composto da tredici membri, di cui due di diritto – il presidente e il past president – e gli altri, rispettivamente, 6 urologi e 5rappresentanti dell’oncologia medica, della radioterapia oncologica, dell’anatomia patologica e/o dellaricerca di base), eletti dall’assemblea. In particolare, il comitato direttivo:
a) dirige l’attività culturale dell’associazione;
b) elabora, sottoponendole all’approvazione dell’assemblea, le proposte di modifica dello statuto e le proposte di adozione e modifica di regolamenti attuativi delle disposizioni statutarie; 
c) presenta annualmente all’assemblea una relazione sulla gestione del bilancio nell’esercizio precedente ed un piano programmatico concernente le attività da svolgere nell’anno in corso.
d) delibera la eventuale costituzione di una struttura autonoma(società di capitali o associazione o fondazione), preposta alla promozione ed all’organizzazione periodica di eventi e di programmi di formazione.

Il comitato direttivo esercita altresì tutti i poteri che non siano espressamente attribuiti dallo Statuto ad altri organi dell’associazione.
Nell’esercizio dei suoi poteri, il comitato direttivo si avvale, di regola, del comitato esecutivo secondo le modalità e nei termini specificati dall’art. 21.  
Il comitato direttivo, successivamente alla scadenza del mandato, continua ad esercitare i propri poteri fino all’insediamento del nuovo comitato direttivo.
Le modalità di convocazione e di svolgimento delle sedute del comitato direttivo sono stabilite dal regolamento.

 

Art. 17 (Validità delle delibere del comitato direttivo)

Le delibere del comitato direttivo sono valide se alla riunione intervenga la metà più uno dei suoi componenti.
Le delibere sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei componenti votanti.
Il componente del comitato direttivo che non partecipi ingiustificatamente a tre riunioni consecutive dell’organo decade dalla carica.

 

Art. 18 (Elezione dei componenti del comitato direttivo)

L’elezione dei componenti del comitato direttivo avviene ogni tre anni sulla base di liste concorrenti, ciascuna delle quali esprime un numero di candidati pari a quello da eleggere, tenendo conto di quanto previsto dall’art. 25, comma 2, del presente statuto.

Risultano eletti i candidati della lista che abbia riportato il maggior numero di voti espressi.

Per l’eventualità in cui alcuni componenti del comitato direttivo si dimettano dalla carica o siano revocati ovvero, per qualsiasi altra causa, non possano più esercitare le loro funzioni, rimangono comunque in carica gli altri componenti.

Tuttavia, qualora i componenti di cui, per qualsiasi motivo, si renda necessaria la sostituzione siano in numero pari o superiore alla maggioranza dei componenti del comitato direttivo, il Presidente del comitato convoca senza indugio l’assemblea per l’elezione di tutti i nuovi componenti .

Le modalità di presentazione delle liste dei candidati e di espressione del voto a favore di ciascuna lista sono determinate dal regolamento. Sono del pari disciplinati da apposito regolamento tutti i profili concernenti lo svolgimento delle operazioni elettorali.

 

Art. 19 (Revoca dei componenti del comitato direttivo)

I componenti del comitato direttivo possono essere revocati dall’assemblea in caso di:
a) gravi violazioni dello statuto;
b) svolgimento di attività in contrasto con gli scopi dell’associazione.

La delibera di revoca è adottata dall’assemblea secondo le disposizioni previste dal regolamento.

 

Art. 20 (Presidente del comitato direttivo)

Il presidente del comitato direttivo entrante è individuato nella persona del presidente incoming, eletto in seno al comitato direttivo in carica nel precedente triennio.

Il  presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione; cura la convocazione dell’assemblea dei soci e del comitato direttivo e ne stabilisce l’ordine del giorno; presiede le sedute dell’assemblea e del comitato direttivo, coordinandone i lavori; porta ad esecuzione le delibere del comitato direttivo.

 

Art. 21 (Vice presidente del comitato direttivo)

Il vice presidente è eletto dal comitato direttivo tra i componenti del medesimo nella prima riunione dell’organo.

Il vice presidente sostituisce il presidente in tutti i casi in cui questi sia impossibilitato a svolgere le sue funzioni e, previa delega da parte del presidente, esercita le funzioni che spettano a quest’ultimo.

 

Art. 21 bis (Presidente incoming)

Il presidente incoming è eletto dal comitato direttivo nella riunione di insediamento.

Il presidente incoming è il presidente del comitato direttivo che entra in carica nel successivo triennio.

 

Art. 22 (Segretario del comitato direttivo)

Il segretario è eletto tra i componenti del comitato direttivo nella riunione di insediamento.

Il segretario del comitato direttivo coadiuva il presidente nell’esercizio delle sue funzioni; coordina i lavori del comitato esecutivo; cura la verbalizzazione delle sedute dell’assemblea, del comitato direttivo e del comitato esecutivo.

Il segretario, in qualità di tesoriere dell’associazione, è altresì legittimato ad effettuare e a ricevere i pagamenti in nome e per conto dell’associazione. 

 

Art. 23 (Comitato esecutivo: composizione e compiti)

Il comitato esecutivo è composto dal presidente, dal vice-presidente e dal segretario del comitato direttivo.

Il comitato esecutivo delibera:
a) sull’ammissione dei nuovi soci;
b) sulla determinazione dell’importo della quota associativa e degli eventuali contributi associativi aggiuntivi.

Il comitato esecutivo delibera altresì su ogni altra questione che costituisca oggetto di una specifica delega da parte del comitato direttivo.

I lavori del comitato esecutivo sono coordinati dal segretario del comitato stesso, che cura altresì la convocazione e la verbalizzazione delle relative sedute. 

 

Art 24 (Validità delle deliberazioni del comitato esecutivo)

Le deliberazioni adottate dal comitato esecutivo non sono valide se alla riunione non abbiano preso parte tutti i suoi componenti.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti.

 

Art. 25(Comitato scientifico: composizione e compiti)

Due membri del comitato scientifico sono eletti dall’assemblea contestualmente all’elezione dei componenti del comitato direttivo secondo quanto previsto dall’art. 18 del presente statuto. I Past president allo scadere del mandato, fanno parte di diritto del comitato scientifico. Qualora non partecipi ingiustificatamente a tre riunioni consecutive decade dalla carica.

Il presidente ed il segretario del comitato scientifico sono designati, nella riunione di insediamento del Comitato Direttivo, tra i componenti eletti dall’assemblea.

Il presidente ed il segretario del comitato scientifico, di comune accordo, possono designare, ulteriori componenti del medesimo comitato. Possono essere designati come membri del comitato scientifico anche componenti del comitato direttivo in numero comunque non superiore a cinque.

La designazione di cui al precedente comma, tuttavia, se riguarda i componenti che non appartengano già al comitato direttivo, non è efficace qualora non venga previamente approvata nella prima riunione utile dallo stesso comitato direttivo.

Il comitato scientifico elabora ed attua progetti e proposte di carattere scientifico (congresso pubblicazioni corsi) sentito il parere del comitato direttivo.

Il presidente ed il segretario del comitato scientifico, prendono parte alle riunioni del comitato direttivo nelle sedute in cui si discute l’attività scientifica della associazione.

L’organizzazione del comitato scientifico è disciplinata dal regolamento.

 

Art. 26 (Comitati regionali)

I comitati regionali curano la promozione e l’organizzazione, a livello regionale, di iniziative e di programmi formativi, anche al fine di incentivare il radicamento territoriale dell’associazione.

I comitati regionali, per il tramite dei loro rispettivi coordinatori, sottopongono periodicamente all’approvazione del comitato direttivo le iniziative e i programmi dei quali intendono farsi promotori in nome e per conto dell’associazione medesima.

Ai fini dell’approvazione, il comitato direttivo valuta la congruenza delle iniziative proposte con l’attività scientifica dell’associazione e con il programma formativo eventualmentepredisposto dal comitato stesso o da altra sua struttura interna. A tale scopo, il comitato direttivo può richiedere un parere al comitato scientifico.

 

Art. 26 bis (Elezione dei componenti dei comitati regionali)

I componenti dei comitati regionali sono designati dal comitato direttivo

I comitati regionali durano in carica tre anni e sono composti da tre membri di cui uno con funzione di coordinatore.

 

Art. 27 (Collegio dei probiviri)

Il collegio dei probiviri è costituito da 3 membri.

I probiviri sono eletti dall’assemblea in occasione delle elezioni dei componenti del comitato direttivo.

I nominativi dei candidati sono indicati, in ciascuna delle liste che viene presentata per le elezioni del comitato direttivo. La lista che ottiene il maggior numero di consensi esprime 2 probiviri tra i 3. l’altro dalla lista che ha preso più voti dopo la prima. Le altre modalità di elezione sono indicate dal regolamento.

I probiviri risolvono, in via arbitrale, ma senza vincoli di forma, le controversie che intercorrano tra i singoli associati e tra questi ultimi e l’associazione.

Il collegio dei probiviri, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, delibera altresì sull’esclusione del socio dall’associazione, previo deferimento da parte del comitato direttivo. Il procedimento di esclusione è disciplinato dal regolamento.

Sono altresì stabilite dal regolamento le regole di svolgimento delle sedute del collegio dei probiviri.

 

TITOLO III – Disposizioni transitorie e finali.

 

Art. 28 (Norme transitorie)

A seguito dell’approvazione delle modifiche statutarie da parte dell’assemblea secondo il procedimento previsto dalle norme statutarie attualmente vigenti, entrano immediatamente in vigore le disposizioni previste dal titolo I.

Le disposizioni previste dal titolo II entrano anch’esse in vigore immediatamente a seguito dell’approvazione da parte dell’assemblea, con l’esclusione delle disposizioni previste dall’art. 20, nella parte in cui prevede che Il presidente del comitato direttivo entrante è individuato nella persona del presidente incoming, eletto in seno al comitato direttivo in carica nel precedente triennio.

Con riguardo al collegio dei probiviri trova applicazione la specifica disposizione transitoria prevista dall’art. 27.

Fino alle prossime elezioni per il rinnovo del comitato esecutivo, i componenti dei comitati regionali sono eletti dall’assemblea nella prima riunione che sia convocata dopo l’approvazione delle modifiche statutarie e regolamentari. I componenti eletti rimarranno in carica fino alla scadenza del mandato dell’attuale comitato Direttivo.

 

Art. 29 (Regolamenti)

Il Comitato Direttivo adotta uno o più regolamenti attuativi delle disposizioni statutarie.

 

Art. 30 (Norma di rinvio)

In mancanza di diversa disposizione dello statuto, trovano applicazione le disposizioni previste dal codice civile e dalle altre leggi.

 

Presidente
Dr. Giario Conti                                                                                   

Segretario Tesoriere
Dr. Alessandro Bertaccini